
Dormo male
Perchè il sonno cambia in menopausa?
Durante la menopausa è comune sperimentare difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti, sonno più superficiale e frammentato. E questo comporta anche stanchezza durante il giorno, scarsa concentrazione e irritabilità. Alla base dei disturbi del sonno ci sono svariati fattori che possono alimentarsi reciprocamente, e contribuire a rendere ulteriormente difficile il riposo notturno.

- Cala il progesterone, il nostro ansiolitico naturale, un ormone con grande effetto rilassante.
- Diminuiscono gli estrogeni, che regolano la produzione di neurotrasmettitori rilassanti.
- Con il passare degli anni, si produce naturalmente meno melatonina (ormone che aiuta ad accorciare i tempi di addormentamento).
- Si sperimentano le vampate notturne che possono determinare micro-risvegli interrompendo la continuità del sonno.
- Si alzano i livelli serali di cortisolo (ormone dello stress), che normalmente dovrebbero essere minimi prima di dormire.
Quali prodotti naturali possono aiutare?
Per quanto riguarda i fitoterapici per i disturbi del sonno, la ricerca scientifica ha sottolineato che una miscela di erbe selezionate ha molto più effetto di un’erba utilizzata singolarmente. Una combinazione di valeriana, passiflora, luppolo e melissa è plausibile che possa contrastare l’attivazione serale, favorire il rilassamento, rendere più facile l’addormentamento ed essere efficace soprattutto quando nell’insonnia c’è una componente di ansia. Questo mix combina erbe propriamente sedative-rilassanti (valeriana+ luppolo + passiflora) a erbe che riducono l’eccitabilità (valeriana + passiflora), a erbe anti-stress (melissa).
Uno studio recente ha osservato come una combinazione di escolzia e valeriana, dopo quattro settimane, comportasse una riduzione dei risvegli del 25%, un’efficienza del sonno fino all’85% e una diminuzione del tempo trascorso svegli durante la notte. E’ plausibile quindi che l’escolzia sia una pianta che aiuti a mantenere il sonno e eviti i risvegli notturni.
Anche l’aromaterapia può essere d’aiuto. Determinati oli essenziali, se inalati, attivano il sistema olfattivo e comunicano con le strutture limbiche nel cervello come amigdala, ippocampo e ipotalamo. Qui le molecole vengono assorbite e interagiscono con recettori, enzimi o canali, modulando vari effetti.
Gli oli essenziali di Lavanda, Camomilla Romana, Melissa, Arancio dolce e Lemongrass sono i quelli con più evidenze scientifiche per rilassamento, riduzione di ansia e insonnia. L’olio essenziale di Lavanda ha prove solide sull’efficenza usato anche singolarmente. Mentre gli altri funzionano bene in sinergia, mescolati insieme.






