Durante la menopausa è comune sperimentare difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni frequenti, sonno più superficiale e frammentato. E questo comporta anche stanchezza durante il giorno, scarsa concentrazione e irritabilità. Alla base dei disturbi del sonno ci sono svariati fattori che possono alimentarsi reciprocamente, e contribuire a rendere ulteriormente difficile il riposo notturno.

  1. Cala il progesterone, il nostro ansiolitico naturale, un ormone con grande effetto rilassante.
  2. Diminuiscono gli estrogeni, che regolano la produzione di neurotrasmettitori rilassanti.
  3. Con il passare degli anni, si produce naturalmente meno melatonina (ormone che aiuta ad accorciare i tempi di addormentamento).
  4. Si sperimentano le vampate notturne che possono determinare micro-risvegli interrompendo la continuità del sonno.
  5. Si alzano i livelli serali di cortisolo (ormone dello stress), che normalmente dovrebbero essere minimi prima di dormire.

Quali prodotti naturali possono aiutare?

Per quanto riguarda i fitoterapici per i disturbi del sonno, la ricerca scientifica ha sottolineato che una miscela di erbe selezionate ha molto più effetto di un’erba utilizzata singolarmente. Una combinazione di valeriana, passiflora, luppolo e melissa è plausibile che possa contrastare l’attivazione serale, favorire il rilassamento, rendere più facile l’addormentamento ed essere efficace soprattutto quando nell’insonnia c’è una componente di ansia. Questo mix combina erbe propriamente sedative-rilassanti (valeriana+ luppolo + passiflora) a erbe che riducono l’eccitabilità (valeriana + passiflora), a erbe anti-stress (melissa).

Uno studio recente ha osservato come una combinazione di escolzia e valeriana, dopo quattro settimane, comportasse una riduzione dei risvegli del 25%, un’efficienza del sonno fino all’85% e una diminuzione del tempo trascorso svegli durante la notte. E’ plausibile quindi che l’escolzia sia una pianta che aiuti a mantenere il sonno e eviti i risvegli notturni.

Anche l’aromaterapia può essere d’aiuto. Determinati oli essenziali, se inalati, attivano il sistema olfattivo e comunicano con le strutture limbiche nel cervello come amigdala, ippocampo e ipotalamo. Qui le molecole vengono assorbite e interagiscono con recettori, enzimi o canali, modulando vari effetti.

Gli oli essenziali di Lavanda, Camomilla Romana, Melissa, Arancio dolce e Lemongrass sono i quelli con più evidenze scientifiche per rilassamento, riduzione di ansia e insonnia. L’olio essenziale di Lavanda ha prove solide sull’efficenza usato anche singolarmente. Mentre gli altri funzionano bene in sinergia, mescolati insieme.

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